GUIDA ALLA RICARICA

Scopri come ricaricare il tuo veicolo

RICARICA PUBBLICA

RICARICA veicoli elettrici

scelta stazione di ricarica

interoperabilità

GUIDA ALLA RICARICA PUBBLICA

Il proprietario del punto di ricarica acquista una colonnina di ricarica e la collega al suo impianto elettrico.
Il proprietario sostiene quindi i costi per la fornitura di energia elettrica.
Il proprietario del punto di ricarica vuole avere visibilità sul funzionamento della colonnina, vuole inoltre beneficiare dell’arrivo di EV Drivers nella sua attività e della vendita del servizio di ricarica, ma non può e non vuole gestire tutti gli aspetti tecnici, burocratici e commerciali legati alla gestione del servizio.

Chi guida un veicolo elettrico ha bisogno di avere punti di ricarica a cui collegarsi e preferisce recarsi presso le attività che forniscono questo servizio.
Utilizza il suo contratto esistente (tessera RFID, portachiave o Smartphone App) per attivare e pagare la ricarica (con emobitaly o con altro provider).
Se è un utente occasionale (senza contratto), utilizzerà un sistema di pagamento diretto attraverso lo Smartphone, pagando con carta di credito o PayPal.

Qualunque soggetto può offrire un servizio di ricarica al pubblico.
Di seguito alcuni campi di applicazione:

  • Domestico
  • Residenziale
  • Esercizi commerciali
  • Attività artigianali
  • Industrie
  • Centri commerciali
  • Hotellerie
  • Luoghi di interesse pubblico
  • Palestre
  • Impianti sportivi
  • Parcheggi
  • Disponibilità di parcheggio
    È necessario avere la disponibilità di parcheggio per la sosta dei veicoli elettrici durante la ricarica. È sufficiente anche un solo posto auto e il parcheggio non deve essere disponibile necessariamente 24/7.
  • Disponibilità di connessione elettrica
    La stazione di ricarica deve essere collegata al contatore elettrico del proprietario, quindi nel luogo di installazione deve essere disponibile una fornitura di energia elettrica con potenza disponibile sufficiente per offrire il servizio desiderato.
Il Proprietario del Punto di ricarica non è coinvolto operativamente nell’erogazione del servizio di ricarica. Gli EV Driver possono infatti ricaricare il proprio veicolo elettrico in totale autonomia.

Il Proprietario del Punto di ricarica si deve occupare di acquisto e installazione della colonnina di ricarica e del mantenimento del Punto di ricarica in buono stato di funzionamento.

GUIDA ALLA RICARICA DI VEICOLI ELETTRICI

Le modalità di ricarica delle auto elettriche sono uguali in tutta Europa: queste modalità sono definite dalla norma internazionale IEC 61851.
 
RICARICA IN CORRENTE ALTERNATA (AC)
Questa modalità di ricarica è detta “MODO 3” e consiste nel fornire alimentazione al caricabatteria interno al veicolo. La colonnina quindi è un “semplice” erogatore, il caricabatteria vero e proprio è quello integrato nel veicolo.
La ricarica in corrente alternata può essere monofase (230V) oppure trifase (400V).
I caricabatteria integrati nei veicoli non sono tutti uguali, alcuni accettano potenze più alte (ad esempio 22 kW – 32A 400V), altri accettano potenze più basse (ad esempio 3,7 kW – 16A 230V). La potenza effettiva a cui avviene la ricarica non dipende quindi solo dalla potenza della colonnina, ma anche dalla potenza massima accettata dal caricabatteria a bordo veicolo (tra le due, la più bassa determina la potenza della ricarica).
La presa sulla colonnina di ricarica è uguale in tutta Europa e si chiama “TIPO 2” (in Italia viene spesso chiamata Mennekes).
Il cavo di collegamento è una dotazione del veicolo elettrico, quindi il Proprietario del Punto di ricarica non deve avere i cavi da utilizzare per collegare le diverse auto elettriche.

 

RICARICA IN CORRENTE CONTINUA (DC)
Questa modalità di ricarica è detta “MODO 4” e consiste nel fornire alimentazione in corrente continua direttamente alla batteria del veicolo elettrico. La colonnina DC Modo 4 è quindi un vero e proprio caricabatteria esterno al veicolo (motivo per il quale queste colonnine sono decisamente più voluminose e pesanti rispetto alle colonnine AC Modo 3 e costano di più).
Questa modalità di ricarica consente di superare i limiti del caricabatteria interno al veicolo (che nel Modo 3 costituiscono un limite alla potenza di ricarica e quindi ai tempi di ricarica); per questo motivo la ricarica in corrente continua consente di eseguire ricariche ultrarapide.
Le stazioni di ricarica in corrente continua hanno sempre il cavo direttamente collegato alla colonnina (concettualmente uguale a una pompa di benzina).

Esistono due standard differenti per la ricarica in corrente continua:

STANDARD CHADEMO
Si tratta di uno dei due sistemi oggi in uso per la ricarica veloce in corrente continua, idoneo fino alla potenza di 62,5 kW. È lo standard adottato per esempio da Nissan, Mitsubishi e KIA Motors.

STANDARD CCS – COMBINED CHARGING SYSTEM
Si tratta del sistema presentato da otto grandi case automobilistiche, già presente su alcuni modelli di veicoli elettrici. Il connettore Combo2 presente sul veicolo è in grado di accettare sia il corrispondente connettore mobile Combo2, sia il connettore mobile Tipo 2 che permette la ricarica in corrente alternata. Il connettore Combo2 è, infatti, un’estensione del connettore Tipo 2, ottenuta con l’aggiunta di due contatti di potenza dedicati alla ricarica ultraveloce in corrente continua (850V / 200A). È lo standard adottato per esempio da BMW, Volkswagen e Hyundai.

La ricarica dei veicoli elettrici prevede una comunicazione continua fra veicolo elettrico e stazione di ricarica, allo scopo di verificare che in ogni momento le condizioni di sicurezza per veicolo e persone siano rispettate.
La presa sulla stazione di ricarica è senza tensione quando la stazione non è in uso.
Il sistema viene alimentato solo dopo aver:
  1. collegato veicolo e stazione di ricarica con il cavo;
  2. stabilito una comunicazione tra veicolo e stazione di ricarica;
  3. verificato che ci siano tutte le condizioni di sicurezza.
Solo a questo punto il sistema viene alimentato. Se durante la ricarica dovesse insorgere qualche problema (ad esempio: rottura o danneggiamento del cavo), il sistema andrebbe automaticamente in protezione (tutto il sistema ritorna a essere privo di tensione).
Questa modalità è stata stabilita proprio per rendere sicura la ricarica nei luoghi pubblici non presidiati (la stazione di ricarica infatti non è quasi mai presidiata dal proprietario).

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